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Visualizzazione dei post da Aprile, 2019

#09 Dischi di settembre (con il ➒) ♋

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Ed eccoci al mese più bello dell'anno. Malinconico, colorato, profumato. Settembre è adatto per i dischi importanti, quelli che ti guidano per tutto il resto della fine dell'anno, per poi accompagnare l'inizio di quello nuovo. Dischi di confine, quindi, resi ancora più liminali dal loro essere del 1969, dunque aperti al salto verso l'ignoto, e quindi inclini a una carica o una malinconia ancora maggiore. Buon ascolto!
► 1969
Townes Van Zandt - Townes Van Zandt (Poppy)

Disco affascinante e delicato, quello del cantautore americano, qui al terzo lavoro. Sui solchi di quanto fatto da Bob Dylan, Jackson C. Frank, Eric Andersen e più in generale dalla nuova generazione di folkers americani, Van Zandt innesta un suo particolare approccio quieto e poetico impregnato di americana e country, riallacciandosi direttamente a gente come Hank Williams o Ernest Tubb, insomma a una tradizione profonda che sarebbe stata riadattata, tra la fine dei Sessanta e i primi Settanta, da Byrds,

Problemi e prospettive dell'industria valdostana

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Invece di essere un sistema locale a sé stante, cioè un luogo caratterizzato da autonomia d'azione da parte dei soggetti insediati in esso, nel nome della condivisione di un progetto di sviluppo (e non ambito di ruoli predefiniti e fissati da una qualche autorità superiore), la Valle d'Aosta non è riuscita ad affrancarsi dal ruolo, già stigmatizzato da Massimo Lévêque negli anni Ottanta, di “area periferica” di altri sistemi locali. Questo significa che gli attori che hanno guidato la riconversione industriale durante gli anni Ottanta e Novanta (in particolare l'Amministrazione regionale), non hanno saputo innescare significativi processi di agglomerazione territoriale delle attività produttive.
Il periodo che procede dalla crisi industriale di fine anni Settanta ai tentativi di ristrutturazione susseguitisi fino a oggi, è stato caratterizzato, usando le categorie analitiche di Giuseppe Dematteis, da una territorializzazione delle attività industriali di tipo “passivo”: l…

#03 Dischi di marzo (con il ➒) ♋

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Marzo è stato un mese denso, tanto che questa volta la difficoltà non è stata quella di trovare un disco di cui parlare, ma al contrario scegliere di quali cinque tra i molti album usciti in questo mese sarebbe stato bello celebrare il compleanno. Ecco la mia sofferta selezione. Buon ascolto!
► 1969
Gal Costa - Gal Costa (Philips)
Torpori esotici, orchestrazioni sontuose, rock'n'roll e tradizione bossa nova. Tutto questo è il movimento Tropicália come declinato dallo splendido secondo lavoro di Gal Costa, che si unisce pienamente alla sfilza dei grandi nomi della nuova generazione di artisti brasiliani.

La rielaborazione e l'appropriazione dell'universo pop atlantico è condotta qui con grandissima capacità mimetica e, al contempo, intelligente e garbata rilettura iconoclasta. La aiutano i colleghi tropicalisti Veloso, , Carlos, oltre a grandi nomi della tradizione del tempo (Jorge Ben, che scrive la splendida "Que Pena" e l'ultima "Deos é o Amor&quo…