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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2019

#07 Dischi di luglio (con il ➒) ♋

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Che caldo, luglio. Però immaginatevi di essere in uno qualsiasi degli anni seguenti e di ascoltare per la prima volta uno a caso dei dischi proposti. Ci si dimentica del caldo per un attimo, vero?
Buon ascolto!
► 1969
Fairport Convention - Unhalfbricking (Island)
Gemma del british folk rock, Unhalfbricking è un po' il Blonde on Blonde inglese. A rendere più sensato il paragone (oltre ai vari pezzi scritti da Dylan), il fatto che la produzione sia stata curata da Joe Boyd, transfugo americano innamorato perso della Gran Bretagna di quegli anni, e in particolare intrigato dalla scena folk di Londra (proprio nel '64 conosce Dave Swarbrick, futuro membro dei Fairport). I legami americani non finiscono qui: Sandy Denny, entrata nel gruppo nel 1968, era l'ex fiamma del folker Jackson C. Frank, di cui era solita interpretare i brani nelle sue prime esibizioni, mentre il nucleo fondante dei Fairport era patito di gente come Eric Andersen e in generale della scena blues e folk a s…

Veduta #9

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Valle d'Aosta: tra crisi politica e crisi economico-sociale

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Il labirinto politico valdostano Tutto inizia con la sfiducia al Presidente Augusto Rollandin nel marzo 2017: la coalizione unionista (di cui fa parte anche il PD) finisce in minoranza, portando Pierluigi Marquis a guidare una nuova maggioranza formata da Stella Alpina, Union Valdôtaine Progressiste, Alpe e Pour Notre Vallée (fronda scissionista guidata dagli ex-unionisti Antonio Fosson e Claudio Restano). La maggioranza di 18 consiglieri su 35 è strettissima e instabile, riflettendo la situazione del maggio 2013, per un canovaccio che diventerà leitmotiv della politica valdostana nei mesi a venire. Nel giro di poco tempo si ha infatti l'ennesimo ribaltone, con l'UVP che rientra nei ranghi ed esprime Laurent Viérin come Presidente di una Giunta sostenuta da UV, PD e EPAV (forza nata dalla spaccatura di Stella Alpina dopo la sfiducia a Rollandin). Le ritrovate intese durano poco, perché le elezioni Regionali del giugno 2018 portano la Lega di Nicoletta Spelgatti a sbaragliare i…

#01 Dischi di gennaio (con il ➒) ♋

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Ma sì, perché non continuare anche in questo 2019 il giochino dei dischi decennali? L'ultimo anno, quello con il nove, è sempre catartico: annuncia la fine, induce a raccogliere l'esperienza precedente e a farne sintesi, ma anche a riflettere sul nuovo che avanza e a generare innovazioni, superamenti, nuovi tracciati. Così i dischi del '69-'79-'89-'99-'09 sono tendenzialmente summe o prefigurazioni: lavori riflessivi, riassuntivi o anticipatori, oppure veri salti nel vuoto. Come al solito scelgo quelli che più sono stati capaci di appassionarmi, cercando di abbinare un breve commento. Buon ascolto!
► 1969
Creedence Clearwater Revival - Bayou Country (Fantasy)
La sola "Born in the Bayou" basterebbe a rendere il disco il grande lavoro che è: quella chitarra in overdrive immersa in un lento tremolo è capace di fornire una precisa immagine dei territori paludosi della Louisiana (le Wetlands, o bayou, per l'appunto) a prescindere dal fatto che l'a…