Post

Visualizzazione dei post da Agosto, 2018

#09 Dischi di settembre (con il ➒) ♋

Immagine
Ed eccoci al mese più bello dell'anno. Malinconico, colorato, profumato. Settembre è adatto per i dischi importanti, quelli che ti guidano per tutto il resto della fine dell'anno, per poi accompagnare l'inizio di quello nuovo. Dischi di confine, quindi, resi ancora più liminali dal loro essere del 1969, dunque aperti al salto verso l'ignoto, e quindi inclini a una carica o una malinconia ancora maggiore. Buon ascolto!
► 1969
Townes Van Zandt - Townes Van Zandt (Poppy)

Disco affascinante e delicato, quello del cantautore americano, qui al terzo lavoro. Sui solchi di quanto fatto da Bob Dylan, Jackson C. Frank, Eric Andersen e più in generale dalla nuova generazione di folkers americani, Van Zandt innesta un suo particolare approccio quieto e poetico impregnato di americana e country, riallacciandosi direttamente a gente come Hank Williams o Ernest Tubb, insomma a una tradizione profonda che sarebbe stata riadattata, tra la fine dei Sessanta e i primi Settanta, da Byrds,

Video-verità

Immagine
La telecamera non va, vede? L’uomo continuava a indicare l’obiettivo sul soffitto, la cui spia luminosa rossa scongiurava, quantomeno, eventuali guasti legati ai contatti elettrici. Mi dica, qual è esattamente il problema? L’uomo pareva stranamente agitato. Un po’ troppo, a dire la verità, visto il modesto fastidio che, normalmente, una telecamera mal funzionante avrebbe potuto suscitare. Eppure si percepiva un’inusitata angoscia, un’intensa sollecitazione nervosa celata soltanto dai connaturati modi cordiali di quella persona che continuava a indicare con il dito, incredula, la telecamera di sicurezza incriminata. È rotta, non si vede bene. Anzi, si vede proprio male, si vede tutto sbagliato. La giacca grigia era una giacca d’ordinanza, di quelle che i direttori delle piccole filiali bancarie sono abituati a indossare tutti i giorni, finendo col trovarcisi del tutto a loro agio, come se si trattasse della maglietta bucata e stinta che si tiene in casa la domenica mattina. Il viso era …

#8 Dischi di agosto (con l'➑) ∞

Immagine
Ottavo mese di dischi con l'otto. Qui si vola alto, e non si salta nessuna decade. Molti i legami con l'episodio precedente (il sunshine pop, un paio di produttori celebri), ma anche decise virate verso nuovi ed esotici lidi (si arriva fino in Messico). Come al solito la speranza è che gli spunti forniti possano offrire, con l'ascolto dei dischi consigliati, qualche momento di puro godimento e abbandono fuori dal tempo.

► 1968
Eternity's Children - Eternity's Chidren (Tower)
Si parlava giusto di Curt Boettcher il mese scorso: di come abbia forgiato uno dei generi più stimolanti degli anni Sessanta, quel soft pop (poi sunshine pop) che, grazie a produttori e compositori come Brian Wilson, Gary Usher, Terry Melcher, Keith Olsen e a band come Association, Mamas & the Papas, The 5th Dimension e Beach Boys (oltre a Sagittarius e The Millennium) aveva caratterizzato il sound della California di metà anni Sessanta.
Pop sinfonico, alla Bacharach, fatto di fresche melodi…

Veduta #8

Immagine