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Visualizzazione dei post da Giugno, 2018

#07 Dischi di luglio (con il ➒) ♋

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Che caldo, luglio. Però immaginatevi di essere in uno qualsiasi degli anni seguenti e di ascoltare per la prima volta uno a caso dei dischi proposti. Ci si dimentica del caldo per un attimo, vero?
Buon ascolto!
► 1969
Fairport Convention - Unhalfbricking (Island)
Gemma del british folk rock, Unhalfbricking è un po' il Blonde on Blonde inglese. A rendere più sensato il paragone (oltre ai vari pezzi scritti da Dylan), il fatto che la produzione sia stata curata da Joe Boyd, transfugo americano innamorato perso della Gran Bretagna di quegli anni, e in particolare intrigato dalla scena folk di Londra (proprio nel '64 conosce Dave Swarbrick, futuro membro dei Fairport). I legami americani non finiscono qui: Sandy Denny, entrata nel gruppo nel 1968, era l'ex fiamma del folker Jackson C. Frank, di cui era solita interpretare i brani nelle sue prime esibizioni, mentre il nucleo fondante dei Fairport era patito di gente come Eric Andersen e in generale della scena blues e folk a s…

#6 Dischi di giugno (con l'➑) ∞

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Ottimo mese, giugno, per le uscite discografiche. Anche questa volta elenco e illustro alcuni degli album più belli usciti nel sesto mese dell'anno. Molti esordi, un coraggioso tentativo di ridefinizione del sound e diversi artisti sacrificati (Os Mutantes, The Cars, The House of Love) sono gli ingredienti delle scelte di questa puntata. Come al solito, enjoy!
► 1968
Silver Apples - Silver Apples (Kapp)
L'elettronica, negli anni Sessanta, iniziava a travalicare l'ambito colto e sperimentale per contaminare i linguaggi pop: a partire dagli ambienti Spage Age Pop e dintorni (Perrey-Kingsley, Attilio Mineo, Esquivel, Joe Meek, per non parlare della musica per bambini di Raymond Scott), l'ondata psichedelica si dimostrava altrettanto disposta a far uso di sonorità electro per estendere la gamma di stramberie psichedeliche degli arrangiamenti (penso agli United States, ai Fifty Foot Hose, ai White Noise, a Mort Garson).

Cosa vuol dire, in verità, avere ragione? Alcuni appunti.

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Cosa vuol dire avere ragione se, come molti pensano, tante persone possono avere ragione sullo stesso tema dicendo cose diverse, magari contemporaneamente?
Se, quindi, non sembra esistere una ragione capace di prevalere sulla base di qualche qualità intrinsecamente migliore, più affidabile, più solida. Più vera. È possibile fondare le proprie ragioni su elementi oggettivi senza che si possa liquidare la questione come un'insanabile divergenza di opinioni?
È possibile parlare di verità come metro per fondare la bontà di una ragione?


Quindi, cosa vuol dire avere ragione?

Se affermo "Il treno passa alle otto" avrò ragione se e solo se il treno passa effettivamente alle otto. Dunque avrò ragione se sarà vero che il treno passa alle otto. Quindi avere ragione significa dire il vero. Ma cosa significa dire il vero? E cosa rende vera la mia ragione?
Secondo Franca D'Agostini (2011) una proposizione "p" (con p = "il treno passa alle otto", o qualsiasi al…