Post

Visualizzazione dei post da Dicembre, 2017

#07 Dischi di luglio (con il ➒) ♋

Immagine
Che caldo, luglio. Però immaginatevi di essere in uno qualsiasi degli anni seguenti e di ascoltare per la prima volta uno a caso dei dischi proposti. Ci si dimentica del caldo per un attimo, vero?
Buon ascolto!
► 1969
Fairport Convention - Unhalfbricking (Island)
Gemma del british folk rock, Unhalfbricking è un po' il Blonde on Blonde inglese. A rendere più sensato il paragone (oltre ai vari pezzi scritti da Dylan), il fatto che la produzione sia stata curata da Joe Boyd, transfugo americano innamorato perso della Gran Bretagna di quegli anni, e in particolare intrigato dalla scena folk di Londra (proprio nel '64 conosce Dave Swarbrick, futuro membro dei Fairport). I legami americani non finiscono qui: Sandy Denny, entrata nel gruppo nel 1968, era l'ex fiamma del folker Jackson C. Frank, di cui era solita interpretare i brani nelle sue prime esibizioni, mentre il nucleo fondante dei Fairport era patito di gente come Eric Andersen e in generale della scena blues e folk a s…

[BEST OF] : Il mio 2017 in 20 album

Immagine
Come si può sintetizzare, musicalmente parlando, il 2017? Se il 2016 sarà ricordato come "l'anno della morte" (visto il cumulo di dipartite e lutti), l'anno giunto ormai al termine è per me inclassificabile, difficilmente inquadrabile all'interno di un percorso lineare, di una tendenza stilistica predominante. Da un lato, infatti, assisto ad una progressiva "rarefazione" e perdita di peso specifico del gusto pop, incapace di rapprendersi in una "cultura" condivisa, ma sedimentato in comparti plurimi. Dall'altro constato un deciso appiattimento delle linee editoriali dei principali magazine online: le classifiche sono dominate, una volta giunto il momento di tirare le somme, dai soliti nomi, con poche variazioni.
E in Italia? Fatta eccezione per una limitata (e, mi pare, ininfluente) fetta di appassionati e critici, l'ascoltatore medio si balocca ancora con una proposta mainstream composta da datati artisti nazionali (basti guardare la…

Tassonomia essenziale del disco giusto, di quello sbagliato, e cenni di critica improvvisata

Immagine
Più volte, in quanto improvvisato critico musicale (leggasi appassionato di musica al quale piace parlare dei dischi che ascolta, checché ne dica l'abusato aforisma di Frank Zappa), mi sono trovato a ragionare sul metodo utilizzato per estrapolare dall'ascolto una qualche forma di giudizio, oltre che alla liceità stessa dell'espressione di un parere.
Una prima precisazione (o un alibi?) riguarda quella che mi sembra una delle caratteristiche della pop music, la quale, per essere capita, non sembra necessitare per forza di una conoscenza tecnica da parte dell'ascoltatore: il suo linguaggio è prevalentemente "storico", la sua qualità è un'espressività tendenzialmente democratica, dove le componenti chiave sono standardizzate e a misura non solo dell'ascoltatore incompetente (quale il sottoscritto), ma in una certa misura anche del musicista incapace di suonare (sono molti gli esempi di band messe su da musicisti improvvisati). Espressione di idee sott…