#07 Dischi di luglio (con il ➒) ♋

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Che caldo, luglio. Però immaginatevi di essere in uno qualsiasi degli anni seguenti e di ascoltare per la prima volta uno a caso dei dischi proposti. Ci si dimentica del caldo per un attimo, vero?
Buon ascolto!
► 1969
Fairport Convention - Unhalfbricking (Island)
Gemma del british folk rock, Unhalfbricking è un po' il Blonde on Blonde inglese. A rendere più sensato il paragone (oltre ai vari pezzi scritti da Dylan), il fatto che la produzione sia stata curata da Joe Boyd, transfugo americano innamorato perso della Gran Bretagna di quegli anni, e in particolare intrigato dalla scena folk di Londra (proprio nel '64 conosce Dave Swarbrick, futuro membro dei Fairport). I legami americani non finiscono qui: Sandy Denny, entrata nel gruppo nel 1968, era l'ex fiamma del folker Jackson C. Frank, di cui era solita interpretare i brani nelle sue prime esibizioni, mentre il nucleo fondante dei Fairport era patito di gente come Eric Andersen e in generale della scena blues e folk a s…

case/lang/veirs - case/lang/veirs (Anti-, 2016)

album case/lang/veirs, anti-, 2016
Neko Case e il suo cantautorato rock dal cuore country, k.d. lang e il suo classicismo intriso di rimandi a Nashville e Tin Pan Alley, Laura Veirs e la sua formula sbarazzina capace di infondere leggerezza indie ad una solidissima scrittura folk. Tre voci americane, molte sfumature, diversi approcci, variegati timbri. Tre distinte femminilità, anche. Quale idea migliore se non quella di unire queste differenze in un progetto comune? Detto fatto: “case/lang/veirs” (rigorosamente in minuscolo) è un lavoro corale, capace di valorizzare e al contempo equilibrare le tre personalità in un comune abbraccio, in un sentire condiviso (che comprende gli elementi country e americana, il richiamo ad un songwriting tradizionale che va da Frank Sinatra a Dolly Parton, da Judee Sill ai Jayhawks, il gusto da camera con cui si organizzano gli arrangiamenti).


A Laura Veirs, dunque, il ruolo di lead vocalist nei brani più frizzanti e (indie)folk (“Song for Judee”, “Greens of June”, “Best Kept Secret”, “I Want to be Here”, “Georgia Stars”), la voce energica di Neko Case si presta invece ai momenti più contaminati e pop (“Delirium”, “Behind the Armory”, “Supermoon”, “Down”), mentre il timbro vellutato e ricco della bravissima k.d. lang conduce i momenti più raffinati e soffusi, tra torch songs ed eleganti ballate (“Honey & Smoke”, “Blue Fires”, “1000 Miles Away”, “Why Do We Fight”).


La viva dialettica tra impronta individuale e afflato collettivo è quanto rende questa prova tanto bella: le ottime canzoni che qui si susseguono sono frutto di un accorato lavoro di arrangiamento, spiccando per una ricercata sensibilità chamber che costituisce uno dei principali pregi -assieme ad una scrittura e ad un'interpretazione sopraffine- dell'album. Ogni brano è curato nel dettaglio, per un densissimo scrigno di sfumature: tra i brani da rimarcare, sicuramente, la conturbante e sessantiana “Honey and Smoke”, sospesa tra il fumoso e sensuale mood delle strofe -con quel delizioso organetto doorsiano- e le trame doo-wop del ritornello, l'elegantissima ballata pianistica “Blue Fires”, gestita da una meravigliosa Lang (da apprezzare anche nella toccante “Why Do We Fight”), la ricca “Delirium”, che ha il sapore di un ideale duetto tra i Fleetwood Mac e il Gene Clark di “No Other”, l'irresistibile carico di profumi degli archi e dei fiati che adornano il ciondolare jangly di “Best Kept Secret”, o l'elettrica e minacciosa chiusura di “Georgia Stars”.


A Case, Lang e Veirs, che rifiutano di scomparire del tutto all'interno dell'opera, è affidata l'interpretazione dei brani che meglio si adattano alle rispettive sensibilità, eppure il tutto funziona proprio perché convogliato in un equilibrato meccanismo cooperativo, per una tracklist dove le individualità, anziché alternarsi in un semplice gioco di featuring, si compenetrano e rafforzano a vicenda. Il risultato è uno dei dischi chamber folk più belli degli ultimi anni.


Recensione tratta da: http://www.storiadellamusica.it/indie_pop/chamber_folk/case_lang_veirs-case_lang_veirs(anti-2016).html

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