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Visualizzazione dei post da Settembre, 2016

#09 Dischi di settembre (con il ➒) ♋

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Ed eccoci al mese più bello dell'anno. Malinconico, colorato, profumato. Settembre è adatto per i dischi importanti, quelli che ti guidano per tutto il resto della fine dell'anno, per poi accompagnare l'inizio di quello nuovo. Dischi di confine, quindi, resi ancora più liminali dal loro essere del 1969, dunque aperti al salto verso l'ignoto, e quindi inclini a una carica o una malinconia ancora maggiore. Buon ascolto!
► 1969
Townes Van Zandt - Townes Van Zandt (Poppy)

Disco affascinante e delicato, quello del cantautore americano, qui al terzo lavoro. Sui solchi di quanto fatto da Bob Dylan, Jackson C. Frank, Eric Andersen e più in generale dalla nuova generazione di folkers americani, Van Zandt innesta un suo particolare approccio quieto e poetico impregnato di americana e country, riallacciandosi direttamente a gente come Hank Williams o Ernest Tubb, insomma a una tradizione profonda che sarebbe stata riadattata, tra la fine dei Sessanta e i primi Settanta, da Byrds,

Polska Nowa Fala: gli anni Ottanta in Polonia

"Nowe sytuacje / nowe orientacje".

Nuove situazioni, nuovi orientamenti: lo esclamava ossessivamente Grzegorz Ciechowski nel primo brano dell'album d'esordio dei suoi Republika, tra le molte band protagoniste della scena new wave (nowa fala) polacca degli anni Ottanta. Una scena strepitosa, capace di rivaleggiare in espressività e inventiva con i colleghi britannici.

Non la conoscete? Ecco 15 brani per una prima infarinatura.

Preoccupations - Preoccupations (Jagjaguwar, 2016)

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Diciamolo, “Viet Cong” era un gran bel nome per una band. Eppure lo sfacciato politically correct contemporaneo, così infarcito di raffazzonato senso comune e becero revisionismo (le vittime che passano per carnefici e viceversa), ha finito col prevalere, costringendo Matt Flegel -dopo diversi show cancellati proprio a causa dell’oltraggioso moniker- a cambiare nome. Una svolta non particolarmente traumatica, vista la mancanza di qualsiasi motivazione ideologica dietro la scelta di chiamare gli ex-Women come la resistenza comunista durante la guerra del Vietnam, anche se affrontata con qualche mea culpa di troppo (“non sapevamo, non ci rendevamo conto”, eccetera). Il risultato, poi, è stato un rafforzante feedback positivo: alla domanda “chi sono i Preoccupations?”, la risposta non può che essere “quelli che prima si chiamavano Viet Cong”. Doppio centro.

Marc Augé e i Nonluoghi: per una critica

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Il “nonluogo” è diventato, nel tempo, uno dei più pervasivi ed abusati neologismi contemporanei. Un concetto dotato di grande potere evocativo, capace di esprimere sinteticamente tutte le caratteristiche (o le non-caratteristiche) di un mondo spogliato di socialità, dominato da luoghi funzionali dove vigono pseudo-relazioni fredde, anonime e precarie. Il centro commerciale, l’aeroporto, il treno ad alta velocità, l’autogrill: una pluralità di contesti accomunati da un’unica e generica parola.

Cosa intende Marc Augé parlando di “nonluogo”?
La prima necessità di Augé è quella di dare legittimità ad una “antropologia del vicino” fondata non tanto sull’esaurito campo di ricerca di mondi lontani ed esotici, quanto sulle caratteristiche proprie di una nuova modernità occidentale, definita da Augé “surmodernità”.
Il mondo contemporaneo andrebbe letto secondo il metro dell’eccesso e della “sovrabbondanza”. Sovrabbondanza di avvenimenti (e dunque di tempo) causata da una “storia che acceler…

September songs (playlist)

Canzoni di (per, su) Settembre.
Un mese che sa al contempo di inizio e di fine.
Brani sparsi, messi in fila così come vengono, a casaccio.
Buon ascolto (e buon Settembre).

Amazing - Ambulance (Partisan, 2016)

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Si pone sulla fortunata e ispiratissima scia del capolavoro “Picture You” questo “Ambulance”, quinto lavoro degli svedesi Amazing. Durata -e quindi accessibilità- a parte (quarantacinque minuti di musica contro l’ora abbondante dello scorso album) poco cambia: semmai la band approfondisce la formula collaudata con il precedente LP, concentrandola in una più composta sintesi.

Una proposta, quella della band di Christoffer Gunrup, lavorata a cesello negli anni, raffinata a partire dalle prime prove psichedeliche, passando per il folk rock intimista di “Gentle Stream”. Nessuna trasformazione radicale, piuttosto un lento addensarsi dei giusti ingredienti, un paziente esercizio di equilibrio. Se però “Picture You” era l’album “esclamativo”, quello dell’affermazione e della creatività (la scrittura era complessa e frizzante, a tratti prog), “Ambulance” rappresenta la matura affermazione di un percorso, sposando una forma canzone che respira la stessa aria dei tutelari Red House Painters, c…

Bello, il nucleare Baj

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Bello, il nucleare Baj
più dei suoi mostriciattoli, sai?
Vero, sui suoi variopinti arazzi
generali ed eroi faceva a pezzi:

Bella provocazione, alto significato...
Ma le albe atomiche
e gli omini disintegrati
quelli sì, mi han stregato!

Farsi beffe del futuro col colore
che grande idea, quale ardore!
E poi, render bello l'orrore...

Adesso però usciamo da questo museo
fuori c'è ancora il sole
Prendiamo un drink, dai
(Bello, comunque, il nucleare Baj!)