I migliori album (finora) del 2019

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Il 2019 è un anno importante: qui si chiude il secondo decennio dei Duemila, e tra qualche mese sarà il momento di chiedersi cosa sia rimasto di questi dieci anni fitti di avvenimenti. Se è vero che la musica ha la capacità (quasi figurativa nonostante sia tra le arti la più astratta) di fotografare il proprio tempo, allora ripercorrere i dischi che hanno contrassegnato questo strano decennio senza nome, sarà impresa stimolante e allo stesso tempo malinconica. Come ripercorrere le pagine di un grande album di famiglia.
Inizio da qui, nel mio piccolo, con una piccola rassegna dei migliori album ascoltati finora, per un personale appiglio utile all'orientamento.
► Mahmood - Gioventù bruciata (Island)
Il fatto che al primo posto metta un italiano, per di più uscito vincitore a Sanremo, è cosa più unica che rara (o forse segno dei tempi? Chissà, di sicuro si sta sviluppando una scena nazionale alt-r'n'b a cui auguro uno sviluppo mirabolante). Eppure il disco di Alessandro Mah…

Esiliati

foto profughi racconto esiliati










C'è in questa stanca marcia
una traccia di quell'umanità
che negli approdi infausti
lasciammo a tocchi
Ma, non del tutto persa,
rimane nei vagiti dei poppanti
che non vedono che il sole
e cercano le cose solite
con dita e bocche e occhi
O negli affanni di chi spera
e cerca negli sguardi appoggi saldi
E i luoghi non sono altro
che i passi di chi cammina
Così noi imprimiamo i calchi
delle nostre ombre scomode
sui paesi che ci masticano e sputano
e le parole degli altri
saldano le nostre bocche storte
ora mute, ora squillanti
E il mare non ci inghiotte:
ci abbraccia,
prima di altre terre,
prima di altri passi,
prima delle parole che significano
Casa

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