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Visualizzazione dei post da Agosto, 2015

Problemi e prospettive dell'industria valdostana

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Invece di essere un sistema locale a sé stante, cioè un luogo caratterizzato da autonomia d'azione da parte dei soggetti insediati in esso, nel nome della condivisione di un progetto di sviluppo (e non ambito di ruoli predefiniti e fissati da una qualche autorità superiore), la Valle d'Aosta non è riuscita ad affrancarsi dal ruolo, già stigmatizzato da Massimo Lévêque negli anni Ottanta, di “area periferica” di altri sistemi locali. Questo significa che gli attori che hanno guidato la riconversione industriale durante gli anni Ottanta e Novanta (in particolare l'Amministrazione regionale), non hanno saputo innescare significativi processi di agglomerazione territoriale delle attività produttive.
Il periodo che procede dalla crisi industriale di fine anni Settanta ai tentativi di ristrutturazione susseguitisi fino a oggi, è stato caratterizzato, usando le categorie analitiche di Giuseppe Dematteis, da una territorializzazione delle attività industriali di tipo “passivo”: l…

Bob Dylan - The Freewheelin' (Columbia, 1963)

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Il folk come ricerca delle origini, come motivo di purezza da contrapporre ad una scena, quella rock'n'roll, screditata e distrutta (tanto dalle morti celebri quanto dagli scandali di fine anni '50). Ma attenzione: il folk anche come modo di vita bohémien, anticonformista, critico.
L'immagine dell'hobo quale romantico vagabondo rimaneva solo una fonte ideale di ispirazione, che si incarnava nel morente Guthrie, un santo di altri tempi alla fine del viaggio. D'altronde Tom Paxton metteva in guardia con fare paternalistico cantando “If you see me passin' by / and you sit and wonder why / And you wish that you were a rambler too / Nail your shoes to the kitchen floor / lace 'em up and bar the door / And thank the stars for the roof that's over you”.

Insomma, nel 1960 (anno in cui Dylan approdava a New York) i tempi stavano cambiando, e le nuove istanze giovanili avevano bisogno di canali adeguati per farsi strada e attecchire. Prima c'erano stati …

Rumore

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C'è sempre qualcuno che tossisce durante uno spettacolo. Prima che inizi un concerto, ad esempio: tutto è pronto, l'orchestra ha finito di accordare gli strumenti, gli occhi dei musicisti sono fissi sullo spartito, il direttore è ritto e concentrato. Gli ultimi istanti di silenzio teso prima che un gesto definitivo dia il via al movimento introduttivo. Proprio in quel frangente di attesa, però, è certo che a qualcuno scappi un colpo di tosse -di quelli improvvisi, impossibili da trattenere- o che cada qualcosa sul pavimento da una tasca, o ancora che uno spettatore, sentendosi scomodo (o forse poco a suo agio in quell'improvviso magnetismo), aggiusti la sua posizione quel tanto da far scricchiolare il legno della seggiola.