Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2013

Monsieur Tella

Immagine
Nater si è fatto fregare, quel coglione, e non è la prima volta, quel furto simulato gli è costato tre anni di gabbia e per cosa?, per una bomba manomessa Cristo santo, non pensavo che sarebbe andata a finire così ma certo sapevo che non si stava parlando di una gita al mare, o meglio al faro, un faro militare per giunta, proprio per non farsi mancare nulla oltre a gioielli, ricatti, macchine taroccate, soldi, soldi, soldi, come se a Gheddafi poi importasse davvero di questa faccenda, mandare due come noi, due qualunque, a far saltare un faro di cui non sarebbe fregato un cazzo a nessuno se non fosse stato della Marina, perché qui tutti i fari sono della Marina e ci si becca otto anni solo per questo, e poi c’è da considerare il trasporto clandestino di esplosivo, quello sì è un bel reato, il più grosso casino in cui mi sono ficcato dopo le mille cazzate che ho combinato (eravamo una bella coppia io e Jean-Louis, due furfanti con due palle così, dei figli di puttana davvero, in carce…

Città d'agosto

Immagine
Aveva fatto un caldo infernale, quell'agosto, un caldo reso ancora più insopportabile dall'obbligo di restare in città. Un obbligo, a dire il vero, del tutto facoltativo. Il fatto è che la città svela la sua vera anima solo ai pochi capaci di affrontarla quando fa più paura: quando la canicola è opprimente e le strade scottano. Bisogna però abbandonarcisi, lasciarsi guidare dai suoi molli ritmi, accettando le condizioni del mezzogiorno -rintanarsi placidi, annullarsi nell'afa- e della mezzanotte -questo il momento di cercare i frutti delle vie stemperate e nude dopo la furia del solleone. Quella sera però le cose sarebbero andate diversamente: io, un amico e un altro individuo, accompagnato dalla sua giovane, bella e nuova fiamma, in un locale affollato e costoso del centro. “Perché gli hai detto di uscire, perdio?!”, era la domanda che avevo iniziato a fare a Pepo.