#09 Dischi di settembre (con il ➒) ♋

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Ed eccoci al mese più bello dell'anno. Malinconico, colorato, profumato. Settembre è adatto per i dischi importanti, quelli che ti guidano per tutto il resto della fine dell'anno, per poi accompagnare l'inizio di quello nuovo. Dischi di confine, quindi, resi ancora più liminali dal loro essere del 1969, dunque aperti al salto verso l'ignoto, e quindi inclini a una carica o una malinconia ancora maggiore. Buon ascolto!
► 1969
Townes Van Zandt - Townes Van Zandt (Poppy)

Disco affascinante e delicato, quello del cantautore americano, qui al terzo lavoro. Sui solchi di quanto fatto da Bob Dylan, Jackson C. Frank, Eric Andersen e più in generale dalla nuova generazione di folkers americani, Van Zandt innesta un suo particolare approccio quieto e poetico impregnato di americana e country, riallacciandosi direttamente a gente come Hank Williams o Ernest Tubb, insomma a una tradizione profonda che sarebbe stata riadattata, tra la fine dei Sessanta e i primi Settanta, da Byrds,

Prima della passione

Si erano assopiti
Si erano... assopiti!
Nonostante tutto,
nonostante l'attesa
e il logorio dell'ansia
Nemmeno la fede
li aveva tenuti svegli
Nemmeno l'amicizia
-in quel frangente
ben più importante-
Niente da fare
se non attendere solo

 E neanche i richiami
servivano
-timide suppliche-
Intanto l'aria serale
si faceva pungente
e i suoni dei viottoli
frastagliati dagli ulivi
si riverberavano lassù
sul Getsemani
Ed ecco  un segno d'un moto
e un altro,
un grido,
lo scalpiccio dei cavalli
Quando arriveranno?
Che mi faranno?
Sveglia!
Nemmeno un'ora,
amici,
siete capaci di spartire
con me questa oppressione!
Ma forse era bene,
era giusto così
Accasciati e inerti
gli uomini
non potevano
indurre in tentazione
Tentazione di seguirli,
invece che esserne seguito
Di esserne consigliato,
invece di consigliare
Ma tenui sono le speranze,
e mal riposte,
se lo sono negli uomini
Sia fatta,
sia fatta questa tua volontà
che mi è acerba e brucia
nonostante l'alito
fresco della sera
Ecco i cavalli,
ecco le voci
-giungono!-
e le picche, e il tumulto!
Dormite voi altri,
beati,
voi che potete!

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