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Visualizzazione dei post da Luglio, 2013

#09 Dischi di settembre (con il ➒) ♋

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Ed eccoci al mese più bello dell'anno. Malinconico, colorato, profumato. Settembre è adatto per i dischi importanti, quelli che ti guidano per tutto il resto della fine dell'anno, per poi accompagnare l'inizio di quello nuovo. Dischi di confine, quindi, resi ancora più liminali dal loro essere del 1969, dunque aperti al salto verso l'ignoto, e quindi inclini a una carica o una malinconia ancora maggiore. Buon ascolto!
► 1969
Townes Van Zandt - Townes Van Zandt (Poppy)

Disco affascinante e delicato, quello del cantautore americano, qui al terzo lavoro. Sui solchi di quanto fatto da Bob Dylan, Jackson C. Frank, Eric Andersen e più in generale dalla nuova generazione di folkers americani, Van Zandt innesta un suo particolare approccio quieto e poetico impregnato di americana e country, riallacciandosi direttamente a gente come Hank Williams o Ernest Tubb, insomma a una tradizione profonda che sarebbe stata riadattata, tra la fine dei Sessanta e i primi Settanta, da Byrds,

Eleazar

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Il problema peggiore è la puzza di morto. Una cosa disgustosa. Da diversi giorni non va via, e ammorba le mie giornate, ricordandomi da dove arrivo. Da dove sono tornato. Tutta Betania, dopo un primo momento di euforia, mi evita come si evita la peste. Deve essere insopportabile stare vicino a me, sono un morto che cammina, per quanto abbia fatto scalpore come “tornato in vita”. Ma che vita è questa, se sa ancora di morte? Mi sto ungendo e profumando, strofino la pelle - che intanto ritorna a prendere il suo colore normale - con forza, mi immergo in acqua e cerco di stare quanto più possibile all'aria e al sole. Ho preso subito appetito, non appena tolte le bende. Nonostante le acclamazioni dei presenti, gli abbracci delle sorelle, la Sua presenza e gli occhi arrossati dei molti, la mia prima preoccupazione è stata quella di mangiare. Pane d'orzo insaporito con olio, pesce essiccato, qualche tocco di carne, vino e miele. In un attimo, allo stupore di trovarmi come uscito da…

Prima della passione

Si erano assopiti
Si erano... assopiti!
Nonostante tutto,
nonostante l'attesa
e il logorio dell'ansia
Nemmeno la fede
li aveva tenuti svegli
Nemmeno l'amicizia
-in quel frangente
ben più importante-
Niente da fare
se non attendere solo