Il metodo “Rust” – Come fallire al meglio un colloquio di lavoro

Immagine
Di Matthew Lovers
Quando meno te lo aspetti ti accorgi di essere diventato vecchio; abbastanza vecchio da dover sopportare la pesante eredità del saggio che si trova di fronte a quelle nuove generazioni assetate di risposte su temi che riguardano il lavoro e la faticosa strada per raggiungere quella chimera chiamata “realizzazione personale e professionale”. Io ve lo dico chiaramente, non mi sento ancora pronto a dispensare consigli tali da poter risolvere i problemi identitari e esistenziali degli altri. Quando mi ponete domande in questo ambito, in particolare su quello strettamente lavorativo (mi candido, invio il cv, vado al colloquio, mi licenzio ecc. ecc.), potreste andare incontro a risposte totalmente spiazzanti da parte del sottoscritto. Io in realtà sono convinto, come mi ha insegnato un mio caro amico espatriato in Francia, che ciò che assumiamo come imprescindibile per noi non lo è in egual misura per altri. Al vostro posto agirei in una certa maniera ma l’unica cosa certa…

Ti preferisco al naturale

Io
ti preferisco al naturale
senza zuccheri
pochi conservanti
per tenerci freschi
vivremo in un frigorifero
lo so,
staremo un po stretti
ma al posto di un cane
potremo avere un pinguino

si chiamerà Pingu
e sarà fatto di pongo
almeno non dovremo dargli da mangiare
costruiremo una casa di gelato
con i nostri gusti preferiti
e quando avremo fame
ci mangeremo i mobili
qual è il mio gusto preferito?
puffo
e il tuo?
violetta
...
dici che una casa viola e celeste è eccessiva?
già,
meglio ripensarci
a me troppo gelato fa venire male alla pancia
poi un pinguino che non abbaia non è divertente
hai ragione tu
rimaniamo qui
sotto il sole
e se ti si scoloriscono i capelli
e torna il grano nei tuoi occhi
tu sorridi
perchè io
ti preferisco al naturale.

Commenti