Il metodo “Rust” – Come fallire al meglio un colloquio di lavoro

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Di Matthew Lovers
Quando meno te lo aspetti ti accorgi di essere diventato vecchio; abbastanza vecchio da dover sopportare la pesante eredità del saggio che si trova di fronte a quelle nuove generazioni assetate di risposte su temi che riguardano il lavoro e la faticosa strada per raggiungere quella chimera chiamata “realizzazione personale e professionale”. Io ve lo dico chiaramente, non mi sento ancora pronto a dispensare consigli tali da poter risolvere i problemi identitari e esistenziali degli altri. Quando mi ponete domande in questo ambito, in particolare su quello strettamente lavorativo (mi candido, invio il cv, vado al colloquio, mi licenzio ecc. ecc.), potreste andare incontro a risposte totalmente spiazzanti da parte del sottoscritto. Io in realtà sono convinto, come mi ha insegnato un mio caro amico espatriato in Francia, che ciò che assumiamo come imprescindibile per noi non lo è in egual misura per altri. Al vostro posto agirei in una certa maniera ma l’unica cosa certa…

Oasi


Insegue la sua ombra
sotto i raggi della luna
alta tra le fronde
di alberi neri
oscuri come la notte.
Lago di stelle
in cui i sogni annegano.

Per cadere dal cielo
come meteore in fiamme,
così il mio cuore si accende
e arde
di una passione tanto violenta
che un solo corpo
non può contenere


E la tua ragione
non sa spiegare
perché quando piangi col cielo
io resti lontana
ad ascoltare
i sospiri di mille amanti
di cui raccontare.

C'è un'oasi
lontana dai nostri corpi feriti in battaglia
fatta solo di parole.
Lì scopriamo di non essere soli
con le nostre ombre
siamo una cosa sola,
Insieme

Nelle notti buie non abbiamo paura.





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