Maggio torinese

Tu sai di quest'aria & Ode alla tua bocca


Tu sai di quest'aria

Sai di quest'aria che si
appanna d'umidità
mentre spargi la tua
presenza delicata
dentro me, guardandomi

Potessimo scolorire
come i bordi della sera
perdendoci nell'orizzonte,
o scioglierci nel cielo
come nuvole...

Siamo presenze solide
su cui scivola il tempo

E tu sai di quest'aria
e trattieni il profumo
dell'erba bagnata, e
gravi sul mondo come
uno sbuffo di fumo

Siamo presenze vane
macchiate dal tempo

Ma tu stai,
sgomenta,
nella tua bellezza

Ode alla tua bocca

Mentre parli le parole bianche dei tuoi denti
la lingua s'inarca e guizza, rossa,
nel mare in tempesta della tua bocca
Sembra fendere le sillabe
e ordinare la trama del discorso
E se mi spingo un po' più in su
ecco i tuoi occhi
Ma ridi
e rieccomi tra le labbra che bruciano tese
incorniciando la tua allegria
con arcate carnose:
varchi invitanti al tuo umido cuore
cornici molli per le tue parole

Matteo Castello

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