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Problemi e prospettive dell'industria valdostana

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Invece di essere un sistema locale a sé stante, cioè un luogo caratterizzato da autonomia d'azione da parte dei soggetti insediati in esso, nel nome della condivisione di un progetto di sviluppo (e non ambito di ruoli predefiniti e fissati da una qualche autorità superiore), la Valle d'Aosta non è riuscita ad affrancarsi dal ruolo, già stigmatizzato da Massimo Lévêque negli anni Ottanta, di “area periferica” di altri sistemi locali. Questo significa che gli attori che hanno guidato la riconversione industriale durante gli anni Ottanta e Novanta (in particolare l'Amministrazione regionale), non hanno saputo innescare significativi processi di agglomerazione territoriale delle attività produttive.
Il periodo che procede dalla crisi industriale di fine anni Settanta ai tentativi di ristrutturazione susseguitisi fino a oggi, è stato caratterizzato, usando le categorie analitiche di Giuseppe Dematteis, da una territorializzazione delle attività industriali di tipo “passivo”: l…

#03 Dischi di marzo (con il ➒) ♋

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Marzo è stato un mese denso, tanto che questa volta la difficoltà non è stata quella di trovare un disco di cui parlare, ma al contrario scegliere di quali cinque tra i molti album usciti in questo mese sarebbe stato bello celebrare il compleanno. Ecco la mia sofferta selezione. Buon ascolto!
► 1969
Gal Costa - Gal Costa (Philips)
Torpori esotici, orchestrazioni sontuose, rock'n'roll e tradizione bossa nova. Tutto questo è il movimento Tropicália come declinato dallo splendido secondo lavoro di Gal Costa, che si unisce pienamente alla sfilza dei grandi nomi della nuova generazione di artisti brasiliani.

La rielaborazione e l'appropriazione dell'universo pop atlantico è condotta qui con grandissima capacità mimetica e, al contempo, intelligente e garbata rilettura iconoclasta. La aiutano i colleghi tropicalisti Veloso, , Carlos, oltre a grandi nomi della tradizione del tempo (Jorge Ben, che scrive la splendida "Que Pena" e l'ultima "Deos é o Amor&quo…

#02 Dischi di febbraio (con il ➒) ♋

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Febbraio è stato un mese intenso. Infatti la puntata sui dischi di febbraio esce a marzo. Pronti, via!

► 1969

The Temptations - Cloud Nine (Gordy)

L'approdo dei Temptations alla psichedelia è più che un fatto circoscrivibile alla sola band (l'album sarà un successo, garantendo al gruppo da poco guidato dal frontman Dennis Edwards il primo Grammy Award). Da un lato, infatti, è tra i capolavori del produttore Norman Whitfield, nome imprescindibile per gli sviluppi della black music (e in particolare del suono Motown), che con "Cloud Nine" consolida la ricerca sonora intrapresa con la band a partire dal 1966 (sebbene il suo rapporto con il gruppo sia da far risalire al '64). Dall'altro è il segno di un fermento generale che, assieme agli episodi ben più radicali di Sly and The Family Stone e Funkadelic, farà fare un passo importantissimo all'R&B anni Settanta.

Veduta #9

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Valle d'Aosta: tra crisi politica e crisi economico-sociale

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Il labirinto politico valdostano Tutto inizia con la sfiducia al Presidente Augusto Rollandin nel marzo 2017: la coalizione unionista (di cui fa parte anche il PD) finisce in minoranza, portando Pierluigi Marquis a guidare una nuova maggioranza formata da Stella Alpina, Union Valdôtaine Progressiste, Alpe e Pour Notre Vallée (fronda scissionista guidata dagli ex-unionisti Antonio Fosson e Claudio Restano). La maggioranza di 18 consiglieri su 35 è strettissima e instabile, riflettendo la situazione del maggio 2013, per un canovaccio che diventerà leitmotiv della politica valdostana nei mesi a venire. Nel giro di poco tempo si ha infatti l'ennesimo ribaltone, con l'UVP che rientra nei ranghi ed esprime Laurent Viérin come Presidente di una Giunta sostenuta da UV, PD e EPAV (forza nata dalla spaccatura di Stella Alpina dopo la sfiducia a Rollandin). Le ritrovate intese durano poco, perché le elezioni Regionali del giugno 2018 portano la Lega di Nicoletta Spelgatti a sbaragliare i…

#01 Dischi di gennaio (con il ➒) ♋

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Ma sì, perché non continuare anche in questo 2019 il giochino dei dischi decennali? L'ultimo anno, quello con il nove, è sempre catartico: annuncia la fine, induce a raccogliere l'esperienza precedente e a farne sintesi, ma anche a riflettere sul nuovo che avanza e a generare innovazioni, superamenti, nuovi tracciati. Così i dischi del '69-'79-'89-'99-'09 sono tendenzialmente summe o prefigurazioni: lavori riflessivi, riassuntivi o anticipatori, oppure veri salti nel vuoto. Come al solito scelgo quelli che più sono stati capaci di appassionarmi, cercando di abbinare un breve commento. Buon ascolto!
► 1969
Creedence Clearwater Revival - Bayou Country (Fantasy)
La sola "Born in the Bayou" basterebbe a rendere il disco il grande lavoro che è: quella chitarra in overdrive immersa in un lento tremolo è capace di fornire una precisa immagine dei territori paludosi della Louisiana (le Wetlands, o bayou, per l'appunto) a prescindere dal fatto che l'a…

Itpop: appunti per una contestualizzazione del nuovo indie italiano.

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L’itpop è stato uno dei fenomeni, assieme alla trap, che hanno marchiato a fuoco la scena musicale italiana degli ultimi anni. Gli itpoppers prendono le mosse da una manciata di artisti impegnati a rileggere la tradizione pop nazionale adattandola a un aggiornato gusto indie (Le Luci della Centrale Elettrica, Brunori Sas, Colapesce, Dimartino, Dente), abbandonando quindi gli elementi alternativi più “oppositivi”, controculturali e rock (Teatro degli Orrori, Verdena, ma anche la “grandeur” colta e british dei Baustelle), e innestando elementi di cantautorato classico in un sound disinvolto e contemporaneo, capace di unire poetica del quotidiano a sonorità elettroniche e alla moda, per una versione indie pop di Cesare Cremonini in grado di fornire un’alternativa credibile al volgare circo nazionalpopolare dei talent show. In opposizione alla performance musicale intesa come pura prestazione vocale e costruzione artificiosa del personaggio, le band che conoscono un grande sviluppo a par…